Direttore: M° Mons. Marco Frisina.
Voci soliste: Paola Cecchi, Gianni Proietti, Mariangela Topa.
Programma del Concerto:
Rallegriamoci ed esultiamo
Tu es Petrus
Inno pontificio (C. Gounod)
Open the doors
La via dei Martiri
Arrivo dei pellegrini a Roma
Anima Christi
O Ostia Santa
Ave verum
Totus tuus
Aprite le porte a Cristo
Roma
L’Associazione Culturale “Mondoteatro” e la compagnia “il Baraccone” presenta “C’era ‘na volta la gatta mavola…” a Roma nell’ ‘800 e nel ‘900”. Viaggio poetico-musicale di Luigi Tani nella Roma dell’800 e del‘900, tra favole, leggende, canzoni, poesie, stornelli, macchiette, il Cafè Chantant e la rivista, in compagnia di Belli, Zanazzo, Pascarella, Trilussa, Petrolini, e di poeti, musicisti, parolieri e cantastorie di Roma. Luigi Tani – regista e attore.
Prevalente attività teatrale.
Fonda nel 1969 il teatro “san Genesio” a Roma ed inizia l’attività produttiva con una propria formazione che nel 1976 diventerà cooperativa con il nome: “Compagnia il Baraccone”. Collabora con il centro studi sul teatro medievale e rinascimentale diretto dal Prof. Federico doglio, partecipa al Festival
medievale di Hita (Spagna). Fonda nel 1985 il teatro “Manzoni” a Roma, dirigendone l’attività fino al 1991 e vi rappresenta, partecipando come regista e attore, alcuni ottimi successi classici e del teatro Boulevardier contemporaneo.
Lasciato il teatro “Manzoni” riprende l’attività di giro e, con la regia di Walter Manfrè interpreta ciampa nel “Berretto a sonagli” di L. Pirandello con Laura Lattuada.
Partecipa, nel ruolo dell’avv. Greg Morris, allo spettacolo “Nei panni di una bionda” con Alba Parietti e Franco Oppini.
Partecipa, nel ruolo di Sabino, lo strozzino, allo spettacolo di Mario Monicelli “Amici miei” con Jerry calà, Franco Oppini, Ninì Salerno.
Fa parte della Direzione Artistica della Fondazione Atlantide - Nuovo di Verona-Teatro Stabile ad iniziativa privata dalla stagione 2003- e dell’Istituto del Dramma Sacro che fonda con il Comune di Sezze e la Provincia di Latina nell’anno 2004. Da alcuni anni è impegnato nello studio delle tradizioni letterarie, musicali e poetiche di Roma con particolare attenzione agli sviluppi del dialetto romano dalle origini ai nostri giorni. collabora come regista ed attore con la RAI nel settore radiofonico con regie di prosa e di trasmissioni di vasta popolarità come il 3131, Per voi Giovani, Dedalo, Percorsi d’arte, La stravacanza e nel settore rivista con Franco Nebbia, Rita Pavone, Veronica Pivetti..
Regista della trasmissione in diretta su radiotre” “Giornalisti in classe” che ha vinto il premio della critica radiotelevisiva come migliore trasmissione radio del 1998.
Dopo aver studiato recitazione, nei primi anni novanta inizia la sua carriera come attrice di fotoromanzi e come modella. Debutta in teatro con lo spettacolo Atti Unici di Neil Simon, regia di Antonio Serrano, a cui fanno seguito Se ne cadette o’ Teatro e Attenti al buffone regia di Bruno Colella, I tre moschettieri regia di Pino Ammendola e Nicola Pistoia, La voglia matta, regia di Attilio Corsini e Il giorno della civetta di Fabrizio Catalano.
Nel 1997 debutta sul grande schermo con i film Finalmente soli, regia di Umberto Marino, e Fuochi d’artificio, regia di Leonardo Pieraccioni. Nel 2000 debutta su Canale 5 con il Bagaglino e successivamente prende parte a Saloon (2001). Interpreta il sindaco Laura Respighi nelle stagioni quarta e quinta della serie Don Matteo con Terence Hill, Nino Frassica su Rai Uno. Ha lavorato anche nelle fiction Una famiglia in giallo e Vita da paparazzo.
Diplomata all’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”.
Teatro: ha lavorato, tra gli altri, con Andrea Camilleri, Attilio Corsini, Walter Pagliaro, Antonio Calenda, Pino Passalacqua, Luigi Tani, Massimo Castri, Enrico Protti, Claudio Boccaccini, Mario Moretti.
Andrea Orlando è compositore, direttore di coro e tenore. Si è diplomato brillantemente in Musica corale e direzione di coro presso il Conservatorio di musica “Niccolò Piccinni” di Bari. Compone musica strumentale e vocale curandone anche l’orchestrazione. È compositore e autore di libretti per spettacoli di musical theatre, compositore di musiche per il cinema e per spettacoli di prosa; e musiche per programmi radiofonici prodotti dalla RAI - Radio Televisione Italiana. È direttore di coro e direttore artistico del coro ebraico HA KOL di Roma, con repertorio musica liturgica e tradizionale della Comunità ebraica di Roma.
Si è diplomato in Pianoforte con il massimo dei voti, la lode e la Menzione d’onore al Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone. È inoltre diplomato in Composizione e Direzione d’orchestra. È maestro accompagnatore della classe di Direzione d’orchestra del M° Lucantoni (Conservatorio di Frosinone) e pianista del Corso di perfezionamento di violino della Prof.ssa Antonimi (Arts Academy, Roma).
Nasce nel 1998 all’interno della Scuola Popolare di Musica di Testaccio di Roma, su iniziativa di Paolo Montin, clarinettista, arrangiatore e direttore. L’organico è aperto a tutti gli strumenti a fiato, alle percussioni ed a qualunque altro strumento possa essere suonato camminando per strada. L’obiettivo della banda è quello di proporre un’esperienza di musica d’insieme che sviluppi il lavoro collettivo, l’espressività, la presenza, il piacere di suonare con gli altri e per gli altri il più possibile all’aperto, dunque portare la grande musica tra la gente. Il repertorio del gruppo prende spunto da organici analoghi provenienti da diverse aree del mondo e vanta un repertorio che spazia dalla tradizione popolare italiana alle dalle bande di strada latine alle fanfare dei balcani.
Oggi la Stradabanda, a dieci anni dalla sua creazione, ha all’attivo circa 500 concerti, tenuti in italia e all’estero, 9 CD pubblicati e vanta collaborazioni importanti come quelle con Roy Paci e Vinicio Capossela; ha ottenuto inviti di prestigio al Volterra Jazz Festival, al Festival de le Fanfare di Montpellier e al Busker’s festival di Pennabilli, all’On The Road Festival di Firenze vinto nel 2006.
Il gruppo di ricerca, rielaborazione e riproposta nella musica popolare del centro-sud Italia, “Piccola orchestra Canto d’Inizio”, è nato nel 1975 ed ha svolto numerose attività musicali - culturali con concerti eseguiti all’interno di scuole, nelle piazze, nelle feste popolari ed in teatri ed inoltre attraverso incontri con le scolaresche e con la realizzazione di spettacoli teatrali.
Il gruppo, é stato operativo in tali contesti fino al 1981.
In questo stesso periodo sono state eseguite ricerche etnomusicologiche sul campo, da parte di alcuni componenti di Canto d’Inizio, in vari paesi del centro Italia.
Il frutto di queste ricerche è rappresentato nel corso dello spettacolo. Dal Gennaio 2007, Canto d’inizio si è rinnovato, riproponendo al pubblico un repertorio di musiche, canti e danze appartenenti al vasto repertorio tradizionale del nostro Paese, con particolare riferimento ai canti ed alle danze del centro sud Italia, questo va dalle tammuriate Campane ancora oggi eseguite in molti comuni Vesuviani, alla tarantella, ai saltarelli e stornelli Laziali, alla pizzica Salentina, fino a brani melodici dalle origini remote.
Il gruppo consta di 15 elementi. Le musiche sono eseguite, con strumenti appartenenti alla tradizione popolare (tamburi a cornice, castagnette, putipù, serra serra, bufù, triccheballacche, ciaramella etc) accanto ai quali suonano strumenti più noti come gli strumenti a plettro (mandolino, mandola, mandoloncello), i flauti dolci, le chitarre, la fisarmonica, la zampogna e gli organetti diatonici.
Quest’anno ospiti del gruppo Canto d’Inizio saranno: Raffaella Aprile da Calimera Lecce. Raffaella Aprile, è una delle voci che ha fatto la storia della musica di riproposta salentina per essere stata parte di uno dei gruppi di punta degli ultimi anni come Officina Zoè, ma anche per essere stata parte dell’Orchestra della Notte della Taranta durante la direzione di Ambrogio Sparagna.
Il suo percorso musicale è stato caratterizzato da una intensa attività di ricerca e da ultimo prezioso è stato il suo contributo alla colonna sonora del docu-film Radio Egnatia di Davide Barletti. A coronamento di questo intenso cammino artistico, Raffaella Aprile ha di recente pubblicato Papagna, il suo album di debutto come solista, che la vede impegnata anche nella doppia veste di produttrice di se stessa. Raffaella sarà accompagnata da due importanti esponenti della musica popolare salentina, da tempo impegnati su importanti palchi internazionali come quello della Notte della Taranta al fianco di grandi nomi della musica popolare e non. Questi sono: Massimiliano de Marco da Alessano Lecce (chitarra e voce) Riccardo Laganà da Alessano Lecce (tamburi a cornice e percussioni).
Riccardo Laganà nasce e cresce nel profondo Salento, sulle rive di Santa Maria di Leuca, tacco d’Italia, e tra i vicoli del suo paese, Alessano (LE) . Nel corso della sua attività concertistica ha collaborato o suonato con: Buena Vista Social Club, Carlos Nunez, BandAdriatica, Francesco De Gregori, Peppe Servillo, Lucilla Galeazzi, Piero Pelù, Mauro Pagani, Francesco di Giacomo e Banco del Mutuo soccorso, Ensemble “Notte della Taranta”, Gianna Nannini, Franco Battiato, Lucio Dalla, Sud Sound System, Giovanna Marini, molti altri.
Inoltre ha registrato o suonato con: Coros y Danzas de Baza (Granada), Fausto Mesolella e Mimì Ciaramella (Avion Travel), Nidi d’Arac, Simone Cristicchi, BandAdriatica, Francesco del Prete, Giovanni Lindo Ferretti, Ambrogio Sparagna. Partecipa, nel maggio del 2008 insime a Roberto Chiga, Arnaldo Vacca e altri tamburellisti salentini, all’Ensemble Tamburi del Salento di Antonio Castrignanò, per il concerto a San Siro dei Negramaro. Nell’inverno 2008 si esibisce nelle tournè in Messico e Usa, nel maggio 2009 in Cina. Inoltre, nel Marzo 2009 ha conseguito la laurea in Ingegneria Elettronica presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Suona tamburi tradizionali costruiti da artigiani del Salento.
Massimiliano De Marco, di Alessano (LE), studia privatamente chitarra classica dall’età di nove anni fino ai diciassette. Da subito inizia ad esibirsi nel “Gruppo strumentale alessanese” composto da chitarre e mandolini che, sotto la direzione del maestro Antonio Calsolaro, esegue un ampio e raffinato repertorio di musiche e canzoni della tradizione napoletana, celebri brani di musica classica e valzer, mazurche, polke e quadriglie del sud Italia.
Dal 2006 entra a far parte stabilmente del Laboratorio Kalàscima nel quale suona chitarre, mandolino e irish bouzouki. Dal 2008 suona inoltre con il gruppo “Canto Antico” con il quale si esibisce nel nord Italia e partecipa a festival internazionali in Francia, Germania e Tunisia. Attualmente collabora con Salentorkestra, Raffaella Aprile, Emanuela Gabrieli, Alessia Tondo e Salentrio. Si è esibito al fianco di Buena Vista Social Club, Nidi d’Arac, Cantori di Carpino, Nando Citarella, Ugo Maiorano, Mario Incudine, Raffaello Simeoni. Ha una laurea triennale in “Scienze della comunicazione” ed una laurea specialistica in “Scienze politiche” conseguita con tesi dal titolo “Canti d’amore, di sdegno, di devozione: Etnografia della serenata popolare in terra salentina”.
La Takadum Orchestra nasce nel 2007 da un’idea del percussionista Simone Pulvano; si tratta di un ensemble di percussionisti la cui musica si ispira alle ritmiche del Nord Africa e Vicino Oriente. Le composizioni, tutte originali, si collocano nell’ambito della musica araba per danza e dei diversi tipi di folklore arabo, non rinunciando però ad un lavoro di contaminazione con altre realtà musicali del Mediterraneo, dal Sud Italia alla Grecia.
Dal momento del suo esordio, l’Orchestra si è esibita in concerti propri e in spettacoli di danza orientale in alcuni prestigiosi teatri romani e in festival e rassegne all’aperto ( “La Notte Bianca”, Roma, 2007; "5° Congresso Internazionale delle Danze Orientali", Riccione 2008; "Borgo in Festa", Borgagne (LE) 2008; "Maratona di Roma", Roma 2009; "Villa Ada incontra il mondo" ospite di Nando Citarella, Roma 2009 e 2010; "Festival del Mondo Arabo", Crotone 2009; "Frammenti", Frascati 2010 ospite di Nando Citarella, sono alcuni degli eventi a cui ha partecipato).
Il 5 novembre 2010 è uscito l'album d'esordio della Takadum Orchestra.
Caracca è un gruppo di percussionisti che presenta spettacoli itineranti con l’intento di ricreare un contesto carnevalesco e popolare. I tamburi sono organizzati come un’orchestra bandistica brasiliana (batuque) e si sviluppano a partire dai ritmi tipici di Salvador de Bahia (Samba-reggae, Afoxé), di Recife (Maracatu) e di Rio de Janeiro (Samba). In questo modo la banda diffonde un clima di festa e di allegria, coinvolgendo gli spettatori a danzare seguendo il corteo musicale. L’abilità dei percussionisti è quella di suonare danzando, confondendo pratiche musicali e coreografie in un tutto unico e indissociabile. La banda è composta dagli allievi dei corsi di percussioni di Giuliano Lucarini che,
dopo alcuni viaggi formativi in Brasile, ha elaborato una didattica musicale capace di realizzare contemporaneamente ritmi emovimenti coreografici. Sotto la sua direzione nasce la Caracca, che in poco tempo sviluppa un repertorio ricco di ritmi tradizionali e originali. Accanto agli stili più conosciutidel Brasile, la banda propone arrangiamenti originali del repertorio tradizionale italiano, delineando così il suo proposito di inserirsi nel panorama dei gruppi di musica tradizionale. Del resto la Caracca nasce per realizzare un progetto originale e ambizioso: non semplicemente riprodurre delle esotiche usanze brasiliane ma tentare di infondergli una nuova vita, quella delle realtà locali, attraverso l’interazione con gli spettatori trasformati in partecipanti, presi dall’entusiasmo di condividere un’esperienza autentica, non una rievocazione folkloristica. Per questo la banda si chiama Caracca: perché vuole
colpire la sensibilità dei romani, liberarli dal loro torpore metropolitano e stimolarli a danzare senza passi obbligati. Il cd demo della banda è il primo passo verso questo progetto: 5 brani originali di Giuliano Lucarini, cantati in romanesco su basi di sole percussioni brasiliane.
Parallelamente a questo progetto il gruppo conferma la sua disponibilità in performance di animazione con sfilate, feste, serenate, laboratori e spettacoli itineranti che si adattano a diversi contesti ed esigenze artistiche. E’ da poco uscito il disco strumentale della banda, dove è possibile apprezzare la ricchezza del repertorio dei suoi spettacoli di strada. La Caracca aderisce al Bloco de Roma, il gruppo formato dalle principali scuole di samba romane, e collabora con Sambitalia, il coordinamento nazionale delle scuole di samba italiane.
L’incontro tra Paola Turci e il grande pubblico avviene nel 1986, quando Paola esordisce al Festival di Sanremo con“L’uomo di ieri”. Paola torna poi al festival rivierasco peraltre tre fortunate partecipazioni consecutive: nel 1987 con “Primo tango” vince il Premio della Critica, un riconoscimentoimportante che le sarà rinnovato nel 1988 con “Sarò bellissima” e nel 1989 con “Bambini”, canzone con la qualesi aggiudica anche la vittoria nella sezione Nuove Proposte. A Sanremo tornerà ancora molte volte: la sua carriera contaben nove partecipazioni al Festival. Al successo di critica di quegli anni si affianca un crescente apprezzamento del pubblico, sia nel live che nelle produzionidiscografiche. Al primo RAGAZZA SOLA, RAGAZZA BLU, prodotto da Mario Castelnuovo e Gaio Chiocchio, fanno seguito gli album PAOLA TURCI (1989),che contiene l’ormai classico “Ti amerò lo stesso”, e RITORNO AL PRESENTE (1990) che include le tracce “Ringrazio Dio” e “Frontiera”, due canzoni tuttora amatissimedal pubblico. Nel 1991 arriva CANDIDO, concept album ispirato al personaggio voltairriano, caratterizzato da una scrittura che acquista profondità senza rinunciare alla piacevolezza e alla semplicità.
Nel 1993, contemporaneamente alla pubblicazione del celebratissimo RAGAZZE (BMG), – scritto insieme a Gaio Chiocchio - lavita di Paola subisce un duro contraccolpo in seguito a un grave incidente automobilistico che porta ad un’ulteriore evoluzione della sua carriera. L’arrivo alla WEA coincide con un nuovo percorso più decisamente pop-rock, inaugurato da OLTRE LE NUVOLE(1997), raccolta di canzoni degli anni ’80 tradotte in italiano: “Sai che è un attimo”, “Mi manchi tu” (cover di “Missing you” di John Waite) e l’inedita “Solo come me”.
L’album ha un grande successo e raggiunge il disco di platino, spianando la strada al disco di inediti, MI BASTA ILPARADISO (2000). Più che mai intenzionata a comporre canzoni e cantarlesenza troppi fronzoli, Paola pubblica con l’etichetta indipendente NUN Entertainment QUESTA PARTE DIMONDO: brani nati da una ritrovata voglia di riflettere e dicomunicare, suonati con pochi musicisti e un paio di presenzedi prestigio (il Solis String Quartet e Massimo Giuntinidei Modena City Ramblers). Contemporaneamente all’uscita di QUESTA PARTE DI MONDO, inizia un’intensa attività live: un anno sui palchi durante il quale Paola riarrangia – di fatto riscrive – canzonidell’intero repertorio che raccogliere in un nuovo album, STATO DI CALMA APPARENTE (On the Road MusicFactory, 2004). Due inediti (Il gigante – dedicato ad Adriano Sofri - e La tua voce), una cover (Paloma negra) e dodicicanzoni del passato per un progetto che “unisce diverse prospettive di una stessa anima”. Il disco è stato registrato inpresa diretta con un piccolo pubblico in studio per conservarel’energia del live e da quelle registrazioni è stato tratto anche un dvd. Nel settembre 2005 la On the Road Music Factory pubblica il nuovo album di inediti TRA PAOLA TURCI I FUOCHI IN MEZZO AL CIELO, interamente scritto da Paola e da lei prodotto insieme a Carlo U. Rossi. È un album intimo, istintivo, un viaggio in zone emotive sinora rimaste inesplorate. In questa narrazione c’è tutta la forzadella catarsi e il desiderio di affrontare argomenti sinora temuti :l’abbandono – inteso come spazio di libertà e autonomiama anche come dolore del distacco (in “L’inverno senza neve”), la perdita, la morte (in “Quasi settembre e “Lasciami credere”), la violenza (in “Fiore di giardino” e “Troppo occidentale”). Il disco contiene anche Rwanda, canzone vincitrice del premio “Amnesty Italia”, dedicata alla tragedia di quel popolo. Il 2006 e il 2007 sono anni di sperimentazione: oltre che con i tour legati all’uscita dell’album (un tour teatrale, raffinato e intimistico, e un tour estivo, solare e più elettrico), Paola si è misurata con esperienze nuove e diverse. È stata infatti la direttrice artistica di Venere elettrica – ed. 2006, festival perugino di respiro internazionale, dedicato al rock al femminile e aperto anche alle arti visive e al teatro. Ma soprattutto ha iniziato una collaborazione con Giorgio Rossi, uno dei coreografi e danzatori italiani più creativi, col quale ha firmato Cielo concerto per un corpo sonoro ed una voce danzante: un progetto coraggioso, concerto danzato costruito intorno a un gioco di rimandi e richiami tra la sua voce profonda e levigata e la danza aerea di Giorgio Rossi. Il percorso artistico di Paola è ricco di numerose collaborazioni: a quella con Cocciante - che nel 1987 aveva scritto per lei la struggente “Quanto ho tenuto ai miei pensieri” – si aggiungono quelle con Luca Carboni, che firma “Io e Maria” - inserita in RAGAZZE (1993), con Vasco Rossi, autore di “Una sgommata e via” - title-track nell’omonimo album. Alcune di queste collaborazioni sono frutto di relazioni più personali come l’amicizia con Carmen Consoli, dalla quale sono nate “Sabbia bagnata” e “Saluto l’inverno” inserite in MI BASTA IL PARADISO (2000). Altra amicizia decennale da cui sono sorte numerose occasionidi collaborazione è quella con Max Gazzè: con lui Paola duetta in “Il debole fra i due” singolo tratto dall’album Ognuno fa quello che gli pare (2002) dell’artista romano, mentre Max suona il basso in ben quattro tracce di TRA I FUOCHI IN MEZZO AL CIELO. Insieme hanno suonato in due tour: nel 2001 in trio con la Consoli e nel2007 in trio con Marina Rei; in entrambi i tour i tre artisti erano sempreinsieme sul palco,ognuno musicista dell’altro, scambiandosi ruoli e canzoni. Nel febbraio 2009 è uscito il primo romanzo di Paola, Con te accanto. Scritto a quattro mani con la giornalista Eugenia Romanelli e pubblicato dalla Rizzoli, il libro narra come dall’incontro fortuito tra due donne, sullo scenario doloroso di una stanza d’ospedale, nascano un’amicizia e un’intesa profonde, il prologo di una rinascita. Il 2 ottobre 2009 è uscito “Attraversami il cuore”, album interamente dedicato a un tema sino ad alloramarginale nella scrittura dei testi di Paola: l’amore. “Attraversami il cuore” è la prima parte d’un progetto articolato in tre album: il secondo, “Giorni di rose”, è dedicato all’universo femminile: altre donne autrici hanno scritto le tracce che compongono il disco, ripercorrendo questo tema. L’ultima fase del progetto è dedicata al “mondo che vorrei”, raccontato con libertà di espressione e di pensiero.
Michele la Ginestra rende omaggio al vino e alla città eterna, attraverso i grandi poeti romaneschi (G. G. Belli, Pascarella,Zanazzo, Trilussa e Petrolini), proprio nel museo dedicato alla romanità. Sul palco un narratore d’eccezione: niente meno che il poeta CarloAlberto Salustri, per tutti semplicemente Trilussa, autore d’immortalisonetti che costituiscono un’imperitura testimonianza dello spirito piùverace e sincero della romanità; interpretato con simpatia dal brillante Sergio Zecca (direttore artistico dei Laboratori Teatrali del Teatro 7).
Accanto a lui troviamo poi un nutrito gruppo di popolani scavezzacollo, irriverenti e smargiassi che non hanno alcuna intenzione di lasciarsi scappare la possibilità di gustare dell’ottimo vino, intrecciando schermaglie amorose sul sottofondo di languide serenate, sotto gli occhi ammirati del pubblico rapito dall’atmosfera perfettamente ricreata. Complici i versi del Belli e di Trilussa, i testi di Cesare Pascarella edi Ettore Petrolini, le preziose informazioni tramandateci da Giggi Zanazzo, e soprattutto, l’ambientazione incredibilmente suggestiva. Particolarmente memorabile la rievocazione della romanissima tradizione della “passatella”, gioco da osteria che affonda le proprie radici nella Roma antica e che divenne celebre e diffusissimo nel periodo di egemonia dei Papi sulla città eterna. Tra filastrocche, colossali bevute ed ancor più gigantesche ubriacature, spesso questo apparentemente innocuo passatempo degenerava in vere e proprie violente risse.
Il pubblico potrà assistere ogni sera ad uno spettacolo fatto di battute esilaranti, sonetti più o meno “scollacciati”, stralci dicommedie dell’epoca, canzoni e balli che dipingeranno il fascino di una Roma semplice ma emozionante, fatta di passioni perle cose belle della vita e, soprattutto per il buon vino. Con Sergio Zecca, Tiko Rossi Vairo, Marzia Turcato, Matteo Vacca,Vania Lai, Alessandro Frittella, Sara Felci.