Artisti

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Piccola Orchestra Bramante

Antica Festa Punto di riferimento delle rappresentazioni classiche della “Antica Festa di san Giovanni” è la formazione di archi “Piccola orchestra Bramante”.
Sotto la direzione del Maestro Sesto Quatrini, questa ensemble composta dai migliori talenti della nostra regione Lazio formatisi nei vari conservatori Laziali tra cui il prestigioso Santa Cecilia di Roma, ha già al suo attivo molte performance degne di nota.
Ponendosi come obiettivo comune il tenere viva un’arte che rischia di passare sempre più inosservata e poco apprezzata, uniti dall’amore e la passione per la musica e stretti nella complicità che nel tempo hanno saputo creare, i ragazzi della Bramante hanno esordito nel 2009 con l’importante rassegna musicale “Le note del Lazio”.
In questa occasione si sono esibiti in alcuni dei luoghi storici più prestigiosi della Regione come il Duomo di Viterbo, il Duomo di Rieti, l’Auditorium di Arpino (Fr) patria del “Certamen Ciceronianum”. Essere al centro di un progetto che mette in primo piano il giovane talento di musica classica ha permesso dunque all’Orchestra di porre le basi per ben più importanti obiettivi. La loro tenacia ed il loro virtuosismo sono stati premiati infatti con uno degli appuntamenti più importanti nel panorama classico laziale: le celebrazioni per san Giovanni Battista all’interno della omonima Basilica in Roma.
La “Piccola orchestra Bramante” infatti già nella I Edizione 2009 della manifestazione, ha aperto gli eventi celebrativi e di spettacolo con un applauditissimo concerto alla presenza del Rev.mo Camerlego Mons. Petroni. Oggi i l’“Antica Festa di san Giovanni” li vede ancora protagonisti sul palcoscenico laziale con un repertorio coinvolgente ed appassionante, a sancire una volta di più l’indissolbile legame tra arte, musica e cultura.

Direttore M° Sesto Quatrini.
Direzione Org.va Giorgia Martinez Pascucci.

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Stradabanda

Antica Festa Nasce nel 1998 all’interno della Scuola Popolare di Musica di Testaccio di Roma, su iniziativa di Paolo Montin, clarinettista, arrangiatore e direttore.
L’organico è aperto a tutti gli strumenti a fiato, alle percussioni ed a qualunque altro strumento possa essere suonato camminando per strada.
L’obiettivo della banda è quello di proporre un’esperienza di musica d’insieme che sviluppi il lavoro collettivo, l’espressività, la presenza, il piacere di suonare con gli altri e per gli altri il più possibile all’aperto, dunque portare la grande musica tra la gente.
Il repertorio del gruppo prende spunto da organici analoghi provenienti da diverse aree del mondo e vanta un repertorio che spazia dalla tradizione popolare italiana alle dalle bande di strada latine alle fanfare dei balcani.
Oggi la Stradabanda, a dieci anni dalla sua creazione, ha all’attivo circa 500 concerti, tenuti in italia e all’estero, 9 CD pubblicati e vanta collaborazioni importanti come quelle con Roy Paci e Vinicio Capossela; ha ottenuto inviti di prestigio al Volterra Jazz Festival, al Festival de le Fanfare di Montpellier e al Busker’s festival di Pennabilli, all’On The Road Festival di Firenze vinto nel 2006.

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Anima Romana

Antica Festa Anima Romana è un progetto artistico, musicale popolare risultato di un lavoro di ricerca e di approfondimento, che ha permesso di rivalutare, diffondere, divulgare e sostenere il nostro patrimonio tradizionale, con melodie e personaggi che fanno parte della nostra cultura, quella romana.
La ricerca si sviluppa in due direzioni in continua connessione tra di loro, lo studio scientifico e filologico della tradizione in cui l’espressione artistica popolare prende vita e la rielaborazione di melodie e forme d’espressione appartenenti ad una società antica ed a linguaggi non più comuni, in una rivisitazione però moderna con armonie di jazz, country, swing e tango.
Lo spettacolo incentrato soprattutto su Roma, attraverso le interpretazioni dell’artista Serena D’Ercole, rinnova il fascino intramontabile di una cultura ormai sparita, con canzoni, sciogli lingua, stornelli a dispetto, a rispetto, dei fiori, della mala, a ritornelli antichi, macchiette come il “Chi se ne“ di L.Cavalieri. I personaggi a cui si rende omaggio sono: R. Balzani, E. Petrolini, G. Ferri, F. Fiorentini , N. Manfredi, A. Magnani, F. Califano, E. De Angelis, G. Strehler, A. Trovaioli, ecc…
Serena e la sua ensemble, hanno tenuto concerti in luoghi prestigiosi, come il Parlamento Europeo di Strasburgo, la splendida cornice del Giardino degli Aranci e nei vari teatri di Roma e provincia, e grazie al sostegno di alcuni istituti è entrata a far parte di numerosi progetti culturali.
Il risultato finale, è stato sempre a nostro parere e a quello di molti esperti, eccellente, nella qualità oggettiva e nel clima positivo che si è creato. È difficile per noi descrivere in questo momento, l’entusiasmo che ci accompagna nel promuovere questo progetto che possa essere fonte d’interesse per tutti.

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Luigi Tani

Antica Festa L’Associazione Culturale “Mondoteatro” e la compagnia “il Baraccone” presenta “C’era ‘na volta la gatta mavola…” a Roma nell’ ‘800 e nel ‘900”.
Viaggio poetico-musicale di Luigi Tani nella Roma dell’800 e del‘900, tra favole, leggende, canzoni, poesie, stornelli, macchiette, il Cafè Chantant e la rivista, in compagnia di Belli, Zanazzo, Pascarella, Trilussa, Petrolini, e di poeti, musicisti, parolieri e cantastorie di Roma.
Luigi Tani – regista e attore. Prevalente attività teatrale. Fonda nel 1969 il teatro “san Genesio” a Roma ed inizia l’attività produttiva con una propria formazione
che nel 1976 diventerà cooperativa con il nome: “Compagnia il Baraccone”.
Collabora con il centro studi sul teatro medievale e rinascimentale diretto dal Prof. Federico doglio, partecipa al Festival medievale di Hita (Spagna). Fonda nel 1985 il teatro “Manzoni” a Roma, dirigendone l’attività fino al 1991 e vi rappresenta, partecipando come regista e attore, alcuni ottimi successi classici e del teatro Boulevardier contemporaneo.
Lasciato il teatro “Manzoni” riprende l’attività di giro e, con la regia di Walter Manfrè interpreta ciampa nel “Berretto a sonagli” di L. Pirandello con Laura Lattuada. Partecipa, nel ruolo dell’avv. Greg Morris, allo spettacolo “Nei panni di una bionda” con Alba Parietti e Franco Oppini. Partecipa, nel ruolo di Sabino, lo strozzino, allo spettacolo di Mario Monicelli “Amici miei” con Jerry calà, Franco Oppini, Ninì Salerno. Fa parte della Direzione Artistica della Fondazione Atlantide - Nuovo di Verona-Teatro Stabile ad iniziativa privata dalla stagione 2003- e dell’Istituto del Dramma Sacro che fonda con il Comune di Sezze e la Provincia di Latina nell’anno 2004.
Da alcuni anni è impegnato nello studio delle tradizioni letterarie, musicali e poetiche di Roma con particolare attenzione agli sviluppi del dialetto romano dalle origini ai nostri giorni. collabora come regista ed attore con la RAI nel settore radiofonico con regie di prosa e di trasmissioni di vasta popolarità come il 3131, Per voi Giovani, Dedalo, Percorsi d’arte, La stravacanza e nel settore rivista con Franco Nebbia, Rita Pavone, Veronica Pivetti.. Regista della trasmissione in diretta su radiotre” “Giornalisti in classe” che ha vinto il premio della critica radiotelevisiva come migliore trasmissione radio del 1998.

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Johnny Palomba

Antica Festa Johnny Palomba è un critico cinematografico italiano, direttore di Fandangowebradio e di Fandango WebTV. È giunto alla notorietà principalmente grazie alle sue recinzioni, critiche cinematografiche satiriche scritte in dialetto romanesco.
Johnny Palomba si presenta come un personaggio dalla vita rocambolesca: colombiano di nascita, vanta un passato da militare, rivoluzionario, trafficante di smeraldi, stuntman e trasportatore di materiali tossici. Evaso da un carcere colombiano, arriva in Italia nei primi anni novanta. All’inizio della sua carriera, Johnny Palomba non si esibiva in pubblico.
I suoi scritti venivano letti da attori quali Valerio Mastandrea o Ascanio Celestini. In particolare, Mastandrea leggeva le recinzioni di Palomba nel corso del programma Parla con me di Serena Dandini.
Non essendosi Palomba mai esposto personalmente, l’ipotesi ricorrente era che fosse l’alter ego dello stesso Mastandrea, di Celestini o di Domenico Procacci, il fondatore della casa di produzione Fandango.
Più recentemente, Johnny Palomba ha iniziato ad apparire in pubblico. Nelle sue esibizioni, Palomba nasconde sempre il suo viso indossando un passamontagna, occhiali da sole e una felpa con cappuccio, mantenendo così il mistero sulla reale identità del suo personaggio.
Durante la normale conversazione, Palomba parla italiano con un forte accento sudamericano; tuttavia, scrive e legge le sue recinzioni in perfetto dialetto romanesco. Le recinzioni Johnny Palomba è il creatore di uno stile particolare di recensioni cinematografiche, che lui chiama recinzioni o critiche perimetrali: “è come se facessi un recinto intorno al film per poi colpirlo nel centro”.
Le recinzioni sono scritte nel linguaggio “di un bambino di qualche quartiere periferico della capitale”, con l’ironia dissacrante caratteristica della comicità romanesca. Si tratta generalmente di brevi testi (non più di qualche paragrafo), con la stessa composizione: Titolo: il titolo del film, generalmente “romanizzato”; Occhiello: il lapidario giudizio di Palomba sul film; Trama: il racconto del film, visto con gli occhi di Palomba; Morale: un commento finale, che ha spesso come protagonista il cugino di Johnny Palomba. Alle recinzioni scritte vengono in genere aggiunti l’ora e il luogo in cui Palomba ha visionato il film, nonché eventuali precisazioni aggiuntive (es. se il film era in lingua originale, o con sottotitoli). Johnny Palomba ha in un secondo tempo esteso le sue recinzioni al di fuori dell’ambiente cinematografico, per recensire (o “recintare”) episodi di vita comune, luoghi o avvenimenti particolari. Sono note ad esempio le recinzioni di una visita all’IKEA, di una vacanza a Sharm el-Sheikh, o dei funerali del Papa Giovanni Paolo II.

Opere:
- Il Palomba. Recinzioni: critiche perimetrali e altri scritti. Stagione 2001/2002, Fandango, 2002
- Recinzioni: critiche perimetrali e altri scritti. Stagione 2002/2003, Fandango, 2003
- Recinzioni: critiche perimetrali e altri scritti. Stagione 2003/2004, Fandango, 2004
- Recinzioni: scritti cazzari. Stagione 2004/2005, Fandango, 2005
- Recinzioni: cotica della ragion pura. Stagione 2005/2006, Fandango, 2006
- Recinzioni: operette molari. Stagione 2006/2007, Fandango, 2007
- Tuttopalomba. Il meglio del peggio dal 2001 al 2008, Fandango, 2008

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Gerardo Casiello

Antica Festa Non è sempre vero che l’incontro di due culture generi un vincitore e un vinto. Capita, al contrario, che a volte emerga una sintesi, un altro sentire. È il caso dell’incontro/scontro tra il microcosmo di provenienza, quello di S. Giorgio del Sannio, e la realtà urbana, eterogenea e multiculturale di Roma di cui Gerardo Casiello, pianista e cantautore sannita, si fa interprete.
La musica e le canzoni che egli compone sono infatti caratterizzate da un sound originale che unisce folklore musicale italiano, ritmi e colori sudamericani, qualche malinconia da chansonnier e antiche passioni per il blues e il jazz.
Gerardo Casiello nasce nel 1977 a San Giorgio del Sannio, dove a otto anni comincia a studiare pianoforte classico e più tardi, da autodidatta, la chitarra. Da qui egli inizia il suo percorso musicale esibendosi con varie formazioni locali e respirando quotidianamente, attraverso musiche, canti, balli e “racconti” familiari, la tradizione popolare alla quale appartiene.
Sin da piccolo si interessa ad ogni genere di musica: dal pop dei Beatles al progressive rock, dal blues al jazz, e non da ultimo alla canzone d’autore italiana: da Modugno a Paolo Conte, da De Andrè a Carosone, da Buscaglione fino a Rino Gaetano. Molti di questi artisti hanno inciso sulla sua maturazione artistica. Nel 1996 si trasferisce a Roma per studiare alla facoltà di Lettere dell’Università “La Sapienza”, dove non solo si laurea ma stabilisce un saldo rapporto di collaborazione musicale con il suo relatore, Francesco Giannattasio, docente di Etnomusicologia e, negli anni Settanta, musicista e membro fondatore de “Il Canzoniere del Lazio”. Giannattasio segue da vicino la produzione musicale di Gerardo, che dal 2003 propone con successo le proprie canzoni nei locali del centro e sud dell’Italia con un gruppo e un progetto denominati “Contrada Casiello”, diventando il produttore del suo primo disco (Contrada Casiello, Poliedizioni), in uscita nell’autunno 2009. Altri musicisti hanno un ruolo importante nell’attuale percorso artistico di Gerardo: Nora Orlandi, sua maestra di canto, recitazione e dizione; Pasquale Minieri, nel cui studio il disco è stato registrato; Italo “Lilli” Greco, con cui sta attualmente collaborando per le sue nuove creazioni.
Nell’ attività concertistica Gerardo Casiello è accompagnato dalla sua band composta da altri quattro valenti musicisti: Antonio Ragosta, chitarre; Emiliano Pallotti, fisarmonica; Stefano Napoli, contrabbasso; Pasquale Angelini, batteria.

Tra le numerose attività spettacolari si segnalano:
- il concerto tenuto presso i Giardini della Badia di Sant’Anselmo a Roma, assieme a Roberto Angelini, Pier Cortese, Simone Cristicchi e Niccolò Fabi (11-10-2006) nell’ambito di un evento benefico dal titolo “Un giorno dopo l’altro”;
- il concerto tenuto presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma nell’ambito della Rassegna “Generazione X”, special guest Niccolò Fabi (17-12-2007);
- il concerto tenuto presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma assieme a Stradabanda, Mauro Pagani, Carlo Verdone, Francesco Renga, Max Gazzè, Paola Turci, Marina Rei, Afterhours, Alex Britti, Nicky Nicolai, Stefano Di Battista, nell’ambito delle celebrazioni  per il quarantennale della pubblicazione dell’album “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” dei Beatles (3-6-2007);
- la partecipazione allo spettacolo musicale e teatrale “Concerto Eneide”, per la regia di Marco Solari, assieme a Teresa De Sio, Danilo Rea, Iaia Forte, Raiz, Luigi Cinque, Patrizio Fariselli, Salvatore Bonafede, basato su brani scelti dell’Eneide. (8-6-2007);
- la partecipazione come attore e cantante a “Chetepozzanoaccide”, spettacolo teatrale-musicale sul cantastorie pugliese  Matteo Salvatore,  insieme agli attori Alessandro Haber, Federico Rosati, Alessio Bonomo, Stefano Sabelli, Antonino Iuorio e Gianni Pellegrino.(2009)
- La partecipazione, nelle date del 20 e 21 maggio 2010, a “Parla con me”, programma condotto da Serena Dandini in onda su RAI3.

Oltre alle canzoni Gerardo Casiello in questi anni compone anche diverse colonne sonore per film documentari, reportage, spettacoli teatrali e mostre (fra le altre: “Toghe Sporche”, video-inchiesta sul processo IMI-SIR, Lodo Mondadori prodotta da Stefano Eco ed edita da “L’Espresso, 2002; Reportage sull’Argentina trasmesso dal programma “Report”, in onda su RAI 3 il 29 febbraio 2004; il docudramma sulle streghe di Benevento dal titolo “Fascinazioni”; varie mostre interattive della pittrice Nata Tranquilli dal titolo: “Spiagge” e “le vie del colore”).

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Francesco Loccisano - chitarra battente

Antica Festa A seguito di un’attività di ricerca e composizione con diversi musicisti del panorama della musica popolare calabrese si avvicina ad alcuni degli strumenti tradizionali (tamburello, organetto e chitarra battente), con particolare attenzione alla chitarra battente, sulla quale apporta modifiche strutturali e sviluppa uno stile personale di composizione.
Nell’ambito della musica di ricerca calabrese incide come chitarrista e arrangiatore diversi lavori discografici e partecipa ai più importanti festival e rassegne di musica etnica (Sanremo 2008, Womad, Tarantella Power, Festival dello Stretto, Paleariza, Sfinks, Stimmen, Premio Matteo Salvatore, Bardentreffen, ecc.).
Nel 2005 ha accompagnato Pietra Montecorvino nel tour Napoli mediterranea in Italia, Spagna e Francia. Per il teatro ha composto le musiche della commedia brillante “Il Droghiere”, testo di Giorgio Salieri ed “IL SONNAMBULO” di Bruno Papalia, prodotti dal Gruppo Spontaneo di Bovalino.
Per la televisione ha collaborato come chitarrista alla realizzazione della colonna sonora del film “IL PADRE DELLE SPOSE”, regia di LINO BANFI e musiche di Eugenio Bennato. Attualmente collabora come chitarrista e arrangiatore con Eugenio Bennato, con il quale ha suonato nei più importanti festival di World Music. Formazione: Francesco Loccisano chitarra battente, Mico Corapi voce e percussioni, Vincenzo Oppedisano basso elettrico.

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Canto d'Inizio

Antica Festa Il gruppo di ricerca, rielaborazione e riproposta nella musica popolare del centro-sud Italia, “Piccola orchestra Canto d’Inizio”, è nato nel 1975 ed ha svolto numerose attività musicali - culturali con concerti eseguiti all’interno di scuole, nelle piazze, nelle feste popolari ed in teatri ed inoltre attraverso incontri con le scolaresche e con la realizzazione di spettacoli teatrali. Il gruppo, é stato operativo in tali contesti fino al 1981. In questo stesso periodo sono state eseguite ricerche etnomusicologiche sul campo, da parte di alcuni componenti di Canto d’Inizio, in vari paesi del centro Italia.
Il frutto di queste ricerche è rappresentato nel corso dello spettacolo. Dal Gennaio 2007, Canto d’inizio si è rinnovato, riproponendo al pubblico un repertorio di musiche, canti e danze appartenenti al vasto repertorio tradizionale del nostro Paese, con particolare riferimento ai canti ed alle danze del centro sud Italia, questo va dalle tammuriate Campane ancora oggi eseguite in molti comuni Vesuviani, alla tarantella, ai saltarelli e stornelli Laziali, alla pizzica Salentina, fino a brani melodici dalle origini remote.
Il gruppo consta di 15 elementi. Le musiche sono eseguite, con strumenti appartenenti alla tradizione popolare (tamburi a cornice, castagnette, putipù, serra serra, bufù, triccheballacche, ciaramella etc) accanto ai quali suonano strumenti più noti come gli strumenti a plettro (mandolino, mandola, mandoloncello), i flauti dolci, le chitarre, la fisarmonica, la zampogna e gli organetti diatonici.

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