Tra sacro e profano, tra liturgia e credenze trionfa “L’antica festa di San Giovanni” fortemente voluta dal Camerlengo dell'Arcibasilica Lateranense, Mons. Ottavio Petroni. Cinque giorni di rappresentazioni artistiche e più di 30.000 presenze stimate sulla piazza.
In uno scenario storico, sullo sfondo suggestivo della Arcibasilica di San Giovanni in Laterano, il 24 giugno si è conclusa con successo la tradizionale festa di “San Giovanni Battista”, rinnovata e organizzata dall’Associazione Culturale “Nuovi Orizzonti” ed inaugurata sabato 20 giugno.
In passato, l’appuntamento in P.zza San Giovanni era solo un allegro incontro fatto di balli, canti e cibo, con l’indimenticabile simbolo della festa, le lumache al sugo, ma sicuramente quest’anno si è respirata un’aria particolare.
Infatti, durante i cinque giorni di kermesse, è stato possibile ascoltare grandi artisti della musica classica e popolare, con particolare notazione per il Coro delle Voci Bianche e quello della Cantoria dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, per la “Piccola Orchestra Bramante" e per l’Orchestra di strada “Stradabanda”, per le musiche popolari dei “Canto d’Inizio” fino ad arrivare ad Angelo Branduardi e il suo concerto finale “Futuro Antico”.
Di grande pregio si è dimostrata la performance del gruppo di musica medioevale/devozionale “Archetipa Ottava”, che ha riscosso un notevole consenso di pubblico.
Questa prestigiosa ensemble di musica antica, fondato a Roma da Silvia Scozzi, riunisce artisti provenienti da diverse esperienze musicali e professionisti di alto livello che da anni hanno intrapreso lo studio e l’approfondimento della musica antica e delle relative prassi esecutive.
L’ensemble si occupa del repertorio di musiche comprese tra il periodo medievale e quello rinascimentale, attraverso l’utilizzo di una strumentazione consapevole, e con particolare attenzione verso la musica legata alle culture del mediterraneo.
Gli artisti svolgono una intensa attività concertistica, prendendo parte a numerosi festival prestigiosi in Italia ed all’estero (Festival mousiké, Bari; Theate mvsica antiqua, Chieti; Dvigrad Festival, Croazia; Concerti e Palazzi, Roma; Grande musica in chiesa, Roma; Angeli e note, Potenza; Concerti al Vittoriano, Roma, ed altri). Differenti le tematiche affrontate nei loro repertori, spaziando dai canti di pellegrinaggio (devozionali italiani e spagnoli), ai canti di crociata, dai repertori profani dei Carmina Burana alle danze strumentali; programmi che accolgono il confronto tra cultura cristiana e cultura ebraica.
Altra importante iniziativa che ha saputo catalizzare l’attenzione del grande pubblico intervenuto, è stata la possibilità di accedere agli interni della Basilica al di fuori dei canonici orari giornalieri anche con interessanti visite guidate all’interno del chiostro cosmatesco nonché del Battistero.
Spesso le idee vanno a braccetto con le passioni ed è proprio per mezzo di questo connubio che Angelo Branduardi si è impegnato, da più di 13 anni, nel trasformare un’idea di due parole, “Futuro Antico”, in un’affermata realtà.
Ed è proprio con la musica che scopriremo l’importanza e le tante sfaccettature della festa romana di San Giovanni.